martedì 8 luglio 2008

Cimitero



perché qui
a passeggiare nel silenzio?
i miei passi disturbano
il sonno 
dei visi che mi guardano
dalle foto
dei nomi senza volto
tra date doppie.
sguardi fissi
mi contemplano
per raccontare
il loro passato
di vite piene
qualche candela
illumina il loro letto
qualche fiore
conforta la solitudine
di chi vuol esser ricordato.
angeli bambini
madonne tristi
gesù a cuore aperto
posson proteggere
dalla dimenticanza
di chi non conosce il riposo?
i ritratti aspettano fissi
mi guardano tutti
e parlano
nostalgici rimpianti
anche se di dolori
ringraziano me
che gli presto attenzione
che gli affido pensieri
comprensione e compassione
riconosco in tutti i volti
tratti familiari
sento il profumo
delle sigarette del nonno
vedo il vestito della nonna
la pettinatura della prozia
un viso di bambino
come mia sorella
un sorriso giovane e forte
come mio fratello
la tristezza seria della guerra
del mio nonno sconosciuto
lo smarrimento
che provo io sempre
nel camminare la mia strada
tra poche candele
e pochi fiori
durante il giorno,
il mio viaggio,
e durante la notte,
il mio riposo pieno di sogni
di litigi, di demoni
mari in burrasca
rapimenti e omicidi
umiliazioni e fughe.
il passato di questi dormienti
sconosciuti
mi protegge con grandi ali
ma non riesce
a staccarmi del tutto
da questi voli
nel vento della tempesta
eppure mi fanno albergare
nel loro faro
durante il mio passaggio.

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