La pioggia ora canta per la seconda volta, oggi
Il cielo piange spesso
In questo mese estivo
Quello in cui sono nata
Parla anche coi tuoni
Come in vari pianti isterici
In un calmo e silenzioso pomeriggio
Dai colori nitidi
Sotto un mantello bianco e grigio.
Dicono che molti partono per le ferie
Ma io non parto
Senza fretta resto qua
Leggo storie di ricordi
Infanzie dolorose
Poesie e racconti entrano
Nella mia mente oziosa
Come una grotta grandissima
Ci si tuffano dentro
E rimbalzano senza sosta
Come per scacciare i miei soliti pensieri
Diventati ormai stalattiti
Goccia dopo goccia
Pioggia dopo pioggia
Il sole forte di certe giornate
Non arriva ad asciugare
Che una piccola parte
E l’acqua accumulata
Sale sottoforma di vapore
Che non riesce ad uscire
E viene continuamente pianta
Proprio a causa del sole
E della troppo piccola apertura
Là sopra
Come un lucernario

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