martedì 29 luglio 2008

Barcellona estate 2008

Nell'estate del 2008 una mia giovanissima concittadina, Federica Squarise, è scomparsa in Costa Brava: il suo corpo è stato trovato giorni avanti, sotto un cespuglio, uccisa da uno spasimante che aveva rifiutato. Non conoscevo Federica, ma questa notizia, non so spiegare il perché, mi ha fatta immedesimare in maniera fortissima e mi ha fatto sentire piccola come una bambina.



Questo letto di foglie
culla il mio sonno
nn ho altre voglie
se non questo sonno.
L'erba mi accarezza,
l'albero mi nasconde,
respiro questa brezza,
la mente si confonde.
Nessuno mi trova,
sto infine al sicuro
con ogni mia prova,
un brillante duro
sul dente e le stelle
nelle mie orecchie
raccontano storie
che i grilli cantano.
E le mie piccole memorie
da sè si raccontano,
sottovoce mitiche storie,
né fatica né parole.
Lascio la mia terra
sul letto che duole.
Uno schiaffo sferra
al cuore di mia madre,
stringe il mio petto,
trapassa mio padre.
Ironia dell'ultimo letto,
sorrido nel mio sogno
dove per sempre rimango.
D'affetto e sorrisi ho bisogno,
non di lacrime e fango.

lunedì 14 luglio 2008

IL LUCERNARIO NELLA GROTTA (14 Luglio 2008)


Apro un po’ la finestra
La pioggia ora canta per la seconda volta, oggi
Il cielo piange spesso
In questo mese estivo
Quello in cui sono nata
Parla anche coi tuoni
Come in vari pianti isterici
In un calmo e silenzioso pomeriggio
Dai colori nitidi
Sotto un mantello bianco e grigio.
Dicono che molti partono per le ferie
Ma io non parto 
Senza fretta resto qua
Leggo storie di ricordi
Infanzie dolorose
Poesie e racconti entrano
Nella mia mente oziosa
Come una grotta grandissima
Ci si tuffano dentro
E rimbalzano senza sosta
Come per scacciare i miei soliti pensieri
Diventati ormai stalattiti
Goccia dopo goccia
Pioggia dopo pioggia
Il sole forte di certe giornate
Non arriva ad asciugare
Che una piccola parte
E l’acqua accumulata
Sale sottoforma di vapore
Che non riesce ad uscire
E viene continuamente pianta
Proprio a causa del sole
E della troppo piccola apertura
Là sopra
Come un lucernario

martedì 8 luglio 2008

8 luglio 2008

Troppe parole rimbalzano
ogni particolare riprende un ricordo
impensabile
che salta fuori
vittime e foglie cadono
senza stagione
autunno tutto l'anno
lasciano la linfa
che le aveva fatte crescere
e racconti nascono con esse
ogni morte provoca mille vite
di parole
il passato vive sempre
nella bocca degli altri
foglie morte
seminano nuove piante
diverse e uguali
un incrocio di significati
veri e falsi
bevono l'acqua che piove
dal dolore e dalla gioia