Ti ho sognato stanotte.
Sognavo che mi avvicinavo a te, con grande desiderio e speranza, ero sicura che avrei trovato quello che cercavo, quello che sempre mi hai dato.
Ti ho preso il viso tra le mani e mi sono avvicinata al tuo orecchio e ti ho detto: Per favore, fammi male.
Mi hai guardata, hai sorriso, con un'espressione di un padre che si preoccupa per la figlia e le sta per comprare un regalo per farle andar via la tristezza, e hai detto: Sì, ci penso io. Ma ricordati, io sono l'unico che sa farti male veramente, solo di me ti puoi fidare.
Continuando a fissarti, la felicità era talmente forte che ho iniziato a piangere ad occhi spalancati.
Piangevo, mi scoppiava il cuore mentre mi mettevi le manette.
Ti ero infinitamente grata mentre mi attaccavi ad un chiodo a braccia in su, completamente immobilizzata.
Lacrime calde e grosse mentre iniziavi il tuo gesto d'amore privo di contatto: ad ogni frase che mi dicevi sottovoce, una lacrima.
La tua espressione cambiata in sarcasmo, le tue frasi taglienti mi squartavano dentro.
E' vero, solo di te mi posso fidare.
